Intervista alla scrittrice Marinella Gagliardi Santi – Di Daniela Larentis

 

"Nel secondo romanzo si spazia da Ostia Antica a Roma, alla Gallia, all'Italia meridionale. Ci sono momenti di navigazione sul Tevere e si viaggia anche sull’Appia antica con un personaggio che si precipita col suo carro verso l’Italia Meridionale sconvolta dall’eruzione del Vesuvio...."

Condividiamo due delle nostre domande preferite di questa intervista a Marinella Gagliardi Santi, autrice di Defixiones. Dimenticare pompei, seguito di Defixiones. Il mistero delle tavolette magiche.

 

Ci sono personaggi reali da cui ha preso spunto?

«In entrambi i romanzi, accanto a personaggi di fantasia, sono presenti personaggi famosi nell'antichità quali Plinio il Vecchio, Marziale, Giovenale, ma anche Scorpo, un auriga che era il beniamino delle folle di quell'epoca, e altri di minor rilievo ma noti in Ostia Antica, ricordati nell'appendice in fondo al romanzo.
«Quanto a Marziale e Giovenale, i due poeti satirici latini, interagiscono coi miei personaggi (i ragazzi, figli dell’armatore Publio) durante la navigazione sul Tevere da Ostia a Roma, creando un clima simpatico e spero coinvolgente con le loro battute pungenti e spiritose.»

C’è qualche ricordo legato ai suoi libri che vorrebbe condividere con noi?

«Un ricordo bellissimo... lavoravo alla mia tesi di laurea al mattino presto in spiaggia per non essere disturbata da nessuno quando è comparso davanti ai miei occhi un ragazzo che aveva fatto parte, anni prima, di una compagnia d'amici.
«Ero un po' imbarazzata perché mi distraeva dal mio lavoro, inoltre non sapevo bene cosa dirgli perché era un po' di tempo che non ci parlavamo.
«Ma qualcosa da dirci dobbiamo averlo trovato subito, visto che nel giro di un anno ci siamo sposati! E io quella mattina sulla spiaggia stavo lavorando a una delle mie Defixiones, e si trattava di una costrizione d'amore!»

 

Leggi l'intervista completa a cura di Daniela Larentis su L'Adigetto.