Pulitzer 2016: chi sono i vincitori?

All’indomani dell’assegnazione dei premi Pulitzer facciamo il punto della situazione: chi sono i vincitori dell’edizione 2016?

 

 

Sono passati 100 anni dalla prima edizione del premio americano dedicato al giornalismo, alla letteratura e alla musica. La Columbia University di New York continua il lavoro iniziato dal suo fondatore, Joseph Pulitzer, nel 1917. In tutto 21 categorie, con una giuria composta da 19 persone che fanno parte del mondo dell’informazione, accademico e letterario.

Il New York Times, l’Associated Press e il Los Angeles Times si aggiudicano il premio rispettivamente nella categoria breaking news photography (per aver raccontato le difficili esperienze e crudeltà subite dalle donne afghane, e per gli scatti che immortalavano la crisi dei migranti in Europa), nella categoria servizio pubblico (per avere denunciato gli abusi sul lavoro nell’industria del pesce in Indonesia) e nella categoria breaking news reporting (per la copertura sulla strage di San Bernardino in California).

 

 

Nella sezione giornalismo investigativo trionfano il Tampa Bay Times e il Sarasota Herald-Tribune, per le loro inchieste sulle condizioni di violenza e incuria negli ospedali psichiatrici in Florida.

ProPublica, il primo giornale online a vincere il premio Pulitzer nel 2010, ne conquista un altro per aver raccontato, insieme alla testata giornalistica no-profit Marshall Project, l’inadeguatezza delle forze dell’ordine nell’indagare i casi di violenza sessuale in America.

La redazione del Washington Post si aggiudica il premio per la realizzazione di un database completo di tutte le persone uccise ogni anno dalla polizia, suddivise in base al sesso, all’etnia, all’età, alla razza, e al livello di minaccia che rappresentavano per gli agenti.

Pe quanto riguarda la letteratura, il Pulitzer va allo scrittore vietnamita Viet Thanh Nguyen, con il suo romanzo d’esordio The Sympathizer, ancora non tradotto in italiano.

Ai vincitori delle varie sezioni, oltre all’onore di vincere la più prestigiosa onorificenza statunitense per il giornalismo e la letteratura, vengono donati 10 mila dollari.