La «Vita a spirale» di Giusy D'Arrigo

Il catalogo d’arte delle opere di un’artista di livello internazionale, che presto esporrà a New York nell’anno della cultura italiana. «Tra strane forme e antichi segni – spiega Giusy D’Arrigo –, ho riscoperto una realtà che viene misteriosamente dal tempo e si proietta nel tempo, un mondo che si presenta ai nostri occhi, tangibile quanto irreale, remoto quanto contemporaneo, attraverso innumerevoli vortici racchiusi nelle menti umane che raccontano schegge di vissuto, dentro cui scorgere personali Vite a spirale di ciascuno di noi... Vite che danno voce libera alla propria coscienza che, pur faticando ad ascendere verso l’infinito, si nutrono ogni giorno di passione e di immensa fede».

Le Spiralizzazioni di Vita oltre la Vita di Giusy D’Arrigo
di Mariangela Petruzzelli

Dall'introduzione al volume «Vita a spirale» di Giusy D'Arrigo

Saettante luce di segni scalfiti nella materia che evocano, dalla materia oltre essa, vibrazioni dell’animo; vite pittoriche in armonie di forme geometriche decostruite in vortici onirici concentrici che generano altra vita “spiralizzando” suggestioni sensoriali carnali e liriche al contempo; visioni artistiche che diventano solchi teatrali dei sensi; ruggenti spirali di colori pastello, simboli di mare, sole, luna, terra, fuoco, aria, acqua, che si sublimano in estasi perlacee ed imperlate di contaminazioni stilistiche primitivamente auliche, ancestrali segni del divino nell’umano.
Ecco come sono le messe in scena ritmica delle opere di “Vite a Spirale” dell’ardita e virtuosa artista Giusy D’Arrigo che, unendo la rigorosa tecnica di bottega come la si imparava ai tempi dei fasti rinascimentali con la folgorazione di attingere dalla realtà della natura simboli divini in continua e vorace ricerca oltre i sensi perché penetrati e sublimati dall’anima, sa rendere, uno nel molteplice, il ductus dello scalpellino ad arte con il terzo occhio del veggente, sempre illuminata dall’atto di fede di saper essere artista d’altrove.  Nelle opere di Giusy D’Arrigo pulsano danze antiche ed eterne di cerchi e cuspidi, anche rese in piastre di alluminio in basso ed alto rilievo, che si commistionano in luce diafana, lance di rame che penetrano il colore, frecce di legno che scoccano verso il guizzo armonico delle diverse materie composte grazie al gioco semiserio dell’arte; il tutto per dire all’uomo di poter andare l’oltre essere semplicemente umano perché si può tendere al divino vivendo una “vita a spirale” verso il centro “concentrico” della propria essenza di essere umani, punto di nascita e di morte e di catarsi, punto ciclico di vita sempre.

Stralcio del discorso per la presentazione del catalogo «Vita a spirale» di Giusy D’Arrigo 

Le 73 “vite a spirale” di Giusy folgorano immediatamente coloro che le ammirano sia con lo sguardo fisico che con l’occhio interiore perché evocano l’Amore per l’Arte, per la Cultura dell’Uomo, l’Amore per ogni espressione artistica che rende gli uomini migliori, più veri, più consapevoli. La vis artistica di Giusy è dono, oltre che frutto di lavoro duro e paziente, di copioso sudore della fronte, di rinunce quotidiane, frutto di dolore prima e di gioia grande dopo, elaborazione di studio e ricerca tecnica. Sono danze pittoriche antiche e sacre che proiettano luce saettante di segni scalfiti nella materia evocando vibrazioni dell’animo; sono vite pittoriche in armonie di forme geometriche decostruite in vortici onirici concentrici che generano altra vita “spiralizzando” suggestioni sensoriali carnali e liriche al contempo; spirali di colori pastello, simboli di mare, sole, luna, terra, fuoco, aria, acqua, che si sublimano estasi in contaminazioni stilistiche, ancestrali segni del divino nell’umano perché solo “in spirale” si arriva al centro dell’anima oltre i sensi...Giusy è Artista d’oltre e d’altrove, grande Donna che in arte compendia il ductus dello scalpellino con il terzo occhio del veggente. E’ demiurgo di forme divine spiralizzate oltre le forme geometriche della realtà che in ciascuna opera trascendono oltre  il materialismo della materia. I materiali che Giusy plasma, bronzo,  rame, legno e alluminio si armonizzano in cerchi e cuspidi, lance e frecce, soprattutto spirali per tendere oltre l’impeto esaltante e drammatico della vita terrena verso un estatico inabissamento nel sacro della poesia oltre la vita.
Le opere di spazio d’infinito e di vortice interiore, frammenti d’eternità della D’Arrigo, sottendono riferimenti colti, influssi popolari, la storia personale dell’artista. Compendiano varie scuole esemplari pittoriche: il valore estetico di inesauribile pellegrinaggio umano di cui sono intrise le creazioni artistiche di Chagall e di Malevich, in cui si fondono semplicità ed espressività; giusy sa coniugare la luce oltre la luce di matisse con la forza plastica di picasso. Giusy esalta la poeticità dell’ espressione pittorica in forme di colori sinuose, cangianti e brillanti come piccole foglie d’oro intrappolate tra petali di macchie scure, chiare, variopinte dell’universo di Klimt. Cita il simbolismo di Van Gogh, criptico, ermetico, sublime, che  rivela e non svela un mistero che non è dato a tutti penetrare.
Non resta che fondersi con l’anima pulsante dell’artista d’oltre e d’altrove Giusy D’Arrigo che sa realizzare pienamente la libertà dell’uomo nell’arte.