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  • La recensione di So che ci sei: il romanzo che tocca le corde più profonde del sentimento

La recensione a cura di Concetta Padula del romanzo di Aure Marra Majandi So che ci sei

So che ci sei della scrittrice genovese A. M. Majandi è un romanzo che tocca le corde più profonde del sentimento. Il corpus del racconto è un amore puro, delicato, viscerale tra due sorelle: Irina e Chiara.

La maggiore, Irina, punto di riferimento per la protagonista Chiara, si trova a vivere in una dimensione perlata di “solitudine”. Da questa solitudine s’incomincia a intravedere l’atavico mal di vivere, che attanaglia la società contemporanea. Irina è una donna in carriera, forte e fragile allo stesso tempo, che si lascia circondare e sedurre dal “bello”: il giardino ben curato, la musica, i libri. Chiara, invece, è una donna che si lascia avvolgere dalla “normalità”: un lavoro che la gratifica, un marito, Francesco, che la ama profondamente e il forte desiderio di maternità. Fa da cornice alla storia una Toscana piena di arte, cultura e tradizioni. Ci sono tutti gli ingredienti per una storia colma di pathos. Lo stile narrativo è fluido e al contempo ricco di suspance. Nel romanzo troviamo un avvicendarsi di emozioni e sentimenti cangianti, tipici della natura umana, dove spicca la sensibilità di Chiara. E’ una storia che per la sua bellezza e profondità arriva al cuore del lettore e si legge tutto d’un fiato.

Recensione a cura di Concetta Padula