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  • La fantasia come possibilità dell’impossibile: Luna Sheldon e la città perduta

La fantasia come possibilità dell’impossibile è il centro di questo romanzo sull’adolescenza, quando l’adolescenza è la visione di qualunque cosa, di
ogni evento e di tutti gli incontri. Il luogo della realizzazione dell’immaginazione. E d’immaginazione ce n’è davvero tanta in questo viaggio nei mondi possibili narrato con grande abilità da un autore capace di costruire quasi un film di parole, con le tante immagini che evoca e proietta sullo schermo di carta sfogliato dalle nostre mani e dai nostri occhi come i fotogrammi di una pellicola.

L’andamento è da classico letterario, classico del fantastico e dell’avventura che richiama i nomi di H. G. Wells e Jules Verne come del Conan Doyle de “Il Mondo Perduto”. Eppure ogni pagina è modernissima. Robert Charles Deri, antropologo, etnologo e scrittore, conosce bene la materia di cui parla, per essere stato docente di antropologia del mistero, e con questa conoscenza, affiancata all’esperienza diretta di situazioni avventurose, riesce a dare al romanzo la spericolata forma dell’avventura che non perde mai di credibilità.

Una mostra di personaggi e di situazioni si apre a ogni capitolo, da Northfolk alla Città dei Sette Cerchi, dal regno di Arborea a una propaggine di Atlantide, lo spazio schiude dei varchi, il tempo le sue porte alterate, e ogni luogo è una tappa in più verso la conoscenza di sé che non può prescindere dall’approccio con il diverso, spesso l’estremamente diverso, quasi l’inimmaginabile. “Luna Sheldon E La Città Perduta”, nelle avventure, le più incredibili, le più inaspettate, di una ragazza speciale, afferma che speciale è chiunque sia in grado di sognare e guardare oltre, senza paura. Le avventure non cessano mai, vanno avanti finché c’è voglia di scoprire i propri desideri e la necessità di realizzarli. E se questo desiderio è insito nell’adolescenza, non è però esclusivo di questa età. O meglio, è il desiderio di quell’adolescente che non ci ha mai abbandonato e che vive di uno splendido vitalismo in questo libro.

L’adolescente con cui dialoghiamo nei momenti più intimi, quando non mentiamo a noi stessi e ci riconosciamo in lui. Quando ancora cerchiamo qualcosa e vogliamo credere che ci sia, da qualche parte. In qualche mondo. Il grande romanzo d’avventura parla ai ragazzi di tutte le età.

 

 

Recensione a cura Sergio Gilles Lacavalla


 

 

Sergio Gilles Lacavalla. Scrittore, drammaturgo e giornalista. Il suo ultimo libro è “Rockriminal. Murder Ballads. Storie di Rock Balordo E Maledetto”. Il suo ultimo dramma per il teatro è “De Par Le Roi Du Ciel”