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Intervista con l'autore: Lea Valti ci presenta Prelude

Conosciamo meglio la nostra autrice Lea Valti e il suo romanzo Prelude, vincitore dei premi speciali Holmes Awards 2016 e Narrativa Fantasy “Città di Pontremoli”

 

Leggi l'intervista a Lea valti e sopri di più sul tormentato vampiro William Druce e la sua amata Wynter...

1) Conosciamo innanzitutto i personaggi, ci parli di William, Duncan, Wynter e di Vernon Dougal il vampiro che ha cambiato per sempre l'esistenza del protagonista.

William è la voce narrante di Prelude. Torna, giovane uomo, nei luoghi dove aveva trascorso l’infanzia e l’adolescenza ed è da quegli anni lontani che parte il racconto con cui stabilisce un legame confidenziale con il lettore. William è un ragazzo apparentemente tranquillo e obbediente, in realtà porta in sé tutte le contraddizioni di un’età della vita umana magnifica eppure così piena di ansie e conflitti. Ha una sensibilità straordinaria che lo porta a soffrire le prime pene d’amore con grande intensità. Il suo universo è fatto di grandi passioni, prima tra tutte la musica, l’arte, le lingue, la botanica, tutte discipline in cui eccelle con facilità, soltanto più tardi sarà in grado di comprendere che tutto ciò è un preludio agli eventi che seguiranno e che culmineranno con l’incontro con Vernon Dougal, un vampiro venuto da lontano proprio per cercare lui. Wynter e Duncan sono i due fratelli per i quali il padre di William fa il precettore. Hanno circa l’età di William ma non fraternizzano con lui, tutt’altro. Duncan rappresenta in parte l’opposto di William, è freddo e razionale, Wynter media tra queste figure, non sempre con successo. Una ragazza determinata che farà battere forte il cuore di William. Vernon è una figura attraente e perversa allo stesso tempo, di sicuro esercita un grande fascino, in particolare su William e Wynter che sono attratti dall’aura di mistero che lo circonda. Sarà lui a stravolgere la vita del ragazzo e a dare una svolta imprevedibile agli avvenimenti che si susseguono nel castello dove è ambientata la storia. Prelude è un romanzo di formazione, una grande metafora dell’adolescenza: attraverso le vicissitudini dei giovani protagonisti si costruisce un affresco più vasto che richiama alla storia dell’umanità, alla lotta tra il male e il bene che non è solo una lotta mitologica ma un conflitto perenne nell’Io umano.

2) L'amore è sempre una forza trainante, nelle storie come nella realtà, in grado di influenzare anche le azioni di chi il cuore ce l'ha fermo, come il nostro vampiro William. Qual è il rapporto fra lui e Wynter? Come descriverebbe la loro storia d'amore?

In realtà il cuore di William non è affatto fermo, tutt’altro. L’amore che lega William a Wynter si rivelerà l’elemento chiave che farà di William un essere sui generis. In ogni caso è un amore salvifico, per usare una parola che oggi va poco di moda ma che indica l’unica via possibile al contrasto del male, l’unica barriera al suo diffondersi. Il legame tra i due ragazzi è intenso e appassionato ma basato sul rispetto reciproco. È un amore romantico, non nel senso di “sdolcinato” ma piuttosto in senso letterario, va scoperto pagina dopo pagina!

3) Perth, la Scozia di fine 800, un mondo popolato da vampiri: il libro è immerso in un'atmosfera gotica molto suggestiva, da dove nasce l'ispirazione per una tale ambientazione?

Conosce dal vivo quelle zone e quella cultura? In effetti Prelude è un romanzo gotico, l’ambientazione caratteristica fa da sfondo agli avvenimenti che si succedono nel manor, nel castello, alla fine dell’Ottocento. Non c’è la luce elettrica, non c’è internet! Questa prospettiva mi ha permesso di approfondire due aspetti che ho curato nella narrazione: in primo luogo l’isolamento nel quale vivono a Bessborough, mi ha permesso di osservare le dinamiche umane in un contesto fatto di relazioni prive dei distrattori culturali che abbiamo oggi nella nostra società moderna; in secondo luogo, attraverso gli elementi descrittivi relativi agli spazi (le Highland scozzesi con i loro magnifici paesaggi nordici tipici) e al tempo meteorologico, ho potuto creare un’ambientazione complessiva animata, tanto da rappresentare una specie di personaggio ulteriore che interferisce e interagisce con i personaggi umani della storia. Sono luoghi che conosco molto bene e che, una volta visitati, restano nella mente e nell’immaginario di tutti. Anzi, consiglio caldamente un bel giro della Scozia a chi non la conosce ancora!

4) Prelude sta riscuotendo un buon successo di pubblico, e anche di critica, si è anche aggiudicato il Premio Speciale HOLMES AWARDS. Quali sono le sue sensazioni in merito?

Prelude è il mio romanzo d’esordio, non le nascondo che non è facile farsi conoscere dal grande pubblico e certamente i premi letterari sono una grande opportunità. Prelude si è classificato 4° al Premio “Graffiti Camuni Narrativa”- Premio Letterario Nazionale Sirmione Lugana 2015, e ha ottenuto due Premi Speciali, Holmes Awards 2016 e Narrativa Fantasy “Città di Pontremoli”. La lettura della motivazione del premio è stato ogni volta per me il momento più esaltante perché Giurie Letterarie diverse hanno letto il mio romanzo apprezzandolo con parole davvero edificanti, e questo per me è una grande soddisfazione che compensa tutto l’impegno messo nella scrittura di Prelude.

5) Il filone gotico avrà certamente influenzato e ispirato la sua penna. Quali sono state le sue maggiori fonti d'ispirazione letteraria? E cosa ha di particolare Prelude, rispetto ad altri racconti del genere?

Innanzi tutto “Cime Tempestose”, sicuramente un pilastro nella mia formazione letteraria, non so quante volte ho riletto questo capolavoro di Emily Bronte! Nelle prime pagine di Prelude ho dedicato un cameo a quest’opera di cui nomino il titolo in un passaggio descrittivo, in segno di omaggio all’autrice. Naturalmente “Dracula” di Bram Stoker, “Frankenstein” di Mary Shelley, ma anche “Il Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux, per arrivare ad Ann Rice e alla potente figura di Lestat, specialmente in “Intervista col Vampiro”. Prelude è un romanzo di formazione con una forte componente introspettiva che permette di seguire le dinamiche delle relazioni umani fondamentali come l’amore, l’amicizia, la relazione padre-figlio (tema questo a me molto caro che ho riportato nel rapporto tra William e Adam, suo padre). Ma è anche una storia di Vampiri, come anticipa con evidenza la copertina! Quello dei vampiri è un mito che ancora resiste ai giorni nostri, la letteratura e il cinema hanno rinnovato questo mito apportando degli elementi di originalità e di attualità che hanno reso queste figure addirittura intriganti. Sebbene il personaggio del vampiro nasca con una connotazione fortemente negativa, tutti abbiamo presenti i recenti successi letterari e cinematografici di Twilight, Vampire Academy, Dracula Untold. In Prelude si parla di vampiri, naturalmente, ho però inserito degli elementi di originalità nella rivisitazione del mito, ad esempio riguardo al ritmo circadiano, non voglio però anticipare qualcosa che il lettore scoprirà per conto proprio leggendo il romanzo.

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