Cos'è la pratica del bookcrossing?

Molti di voi la conoscono, altri meno, alcuni per niente. Allora cos'è questo bookcrossing? Con la pratica del bookrossing i libri sono liberi di emozionare.

Quante volte vi sarà capitato di dare in prestito un libro e di non riaverlo mai indietro. Questo però non è sempre un male, c’è chi presta i libri consapevole del fatto che non li rivedrà mai più sui propri scaffali, sono gli appassionati del bookcrossing. La pratica è semplice: “abbandonare” un libro per liberarlo, perché possa essere trovato e letto da altri, trasmettendo le emozioni che ci ha ispirato.

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Questa sorta di messaggio nella bottiglia del nuovo millennio nasce nel marzo del 2001 da Ron e Kaori Hornbaker quando aprirono il sito www.bookcrossing.com, di cui poi è sorta la versione italiana.

Il bookcorsaro non doveva fare altro che etichettare il libro con un codice da registrare sul sito, abbandonarlo in un luogo a piacere (stazioni, sale letture, parchi) e poi seguire il percorso del volume attraverso la rete.
Nella pratica sono poi sorti luoghi ufficiali di bookcrossing, fra i più fantasiosi immaginabili: biciclette, frigoriferi, fermate degli autobus, ogni luogo e oggetto può diventare centro di scambio di cultura. 

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L’obiettivo: diffondere la lettura, trasmettere un’emozione e a volte conoscere altri appassionati di storie. Perché quindi non provare? Basta un buon libro e la voglia di condividerlo con gli altri!