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«Gli abusi sui minori», intervista a Caterina Grillone

 

                                                                                    

 

A gennaio, presso la facoltà di Teologia dell’Università Seraphicum, si è svolta la presentazione del libro “Gli abusi sui minori. Il bambino, quando occorre, sa chiedere aiuto…Ascoltalo!”, l’ultima fatica letteraria di Caterina Grillone, avvocato e criminologa.

Alla presentazione del libro sono intervenuti il Cons. Roberto Thomas, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Roma ed esperto in criminologia minorile, Il giornalista Rai Fidel Mbanga Bauna Bohamba, da sempre impegnato in attività a sostegno dei diritti umani, L’On. Souad Sbai presidente di Acmid (associazione della comunità delle donne marocchine in Italia), grande sostenitrice dei diritti civili, il dott. Giuseppe Beato ex direttore generale dell’INPDAP, il direttore commerciale di Armando Curcio Editore la dott.ssa Roselyne Marialachi.

Al temine della presentazione, che ha visto una forte partecipazione da parte del pubblico, Daniela Cecchini del Corriere del Sud ha intervistato l'autrice.

D) Quale è stato il percorso che ti ha portato ad interessarti in modo così attivo al diritto dei minori, anche dal punto di vista professionale?

C) Come ho già scritto nel libro, la mia vita è stata contrassegnata dalla presenza di bambini; in cuor mio, nel mio intimo sono sempre stata una madre. Questa sensazione si sta rafforzando ancor più attraverso l’esercizio della mia professione, che mi porta quotidianamente a riflessioni su questa particolare realtà, un tempo a me totalmente sconosciuta.

Per riuscire a dare concretezza a pensieri ed interessi così sviluppatisi, ho elaborato ed approfondito questo studio, focalizzando la mia attenzione soprattutto sull’area della devianza adolescenziale e della mediazione educativa, che esiste tra minori ed il mondo degli adulti. Grazie alle persone che mi hanno chiesto aiuto in seno alla mia attività di avvocato e criminologa, ho avuto la possibilità di approfondire maggiormente i miei studi verso il disagio adolescenziale che, purtroppo, a volte si può trasformare in devianza. Nel corso degli anni, ho studiato a fondo la tematica e ciò ha determinato un sempre crescente interesse verso l’universo dei minori, in particolare quelli più in difficoltà. Da sempre sono in stretto contatto con i bambini e gli adolescenti, poiché il periodo dell’età evolutiva mi affascina particolarmente, ed è maturata in me la ferma convinzione che ci sia ancora molto da fare, affinchè tali tematiche possano trovare una giusta collocazione e valorizzazione all’interno del tessuto sociale. Mi sto rendendo conto di vivere in una società dove i giovani sono sempre più esposti ad eventi, che li portano a disorientarsi, quindi a smarrirsi durante il loro percorso di maturazione; di conseguenza, è diventato per me una vera necessità studiare e capire le ragioni ed i contesti sociali, che conducono i ragazzi a comportamenti devianti. Bisogna comprendere fino in fondo le motivazioni e le situazioni personali, che generano il disagio giovanile e soprattutto occorre offrire concrete possibilità ai ragazzi, che permettano loro di acquisire un ruolo diretto, responsabile e consapevole. Nell’ambito professionale, così come madre del mondo, ho il compito e il dovere di tutelate il minore, sostenendo le famiglie, anche attraverso progetti che prevedano servizi ed interventi di supporto alla genitorialità.

D) Il tuo interessante libro “Gli abusi sui minori” è il primo di una collana, edita da Armando Curcio Editore. Vorresti anticiparmi qualcosa anche sui tuoi prossimi libri?

C) Questo lavoro è frutto delle miei quotidiane riflessioni, quando mi trovo a lavorare per i minori e con i minori. Chiedo sempre a me stessa in quale altro modo sia possibile tutelare efficacemente i giovani e quale sia il ruolo più corretto da parte degli adulti e dei professionisti, cercando di migliorare e raggiungere concreti risultati. Ho scelto con determinazione di orientare il mio approfondimento sulla tutela dei diritti dei minori, nella consapevolezza che è possibile promuovere iniziative anche attraverso la cultura, nelle sue varie modalità. Questo libro non ha la presunzione di essere completamente esaustivo su un argomento tanto complesso, bensì un semplice “assaggio”, finalizzato a fornire una serie di informazioni, che possano rappresentare una valida cornice di riferimento. Ho cercato di utilizzare un linguaggio semplice e modalità espressive immediate, in modo da consentire un’agevole lettura anche ai “non addetti ai lavori”. Infine, cercherò di sviluppare una collana di testi, che analizzeranno le tematiche più importanti sui minori. Spesso rifletto sul fatto che le famiglie stiano mutando le loro caratteristiche di fondo, legate a schemi tradizionali. L’osservatorio fornito dai servizi sociali permette di rilevare alcune dinamiche sociali, che hanno significativamente caratterizzato la realtà degli ultimi anni, determinando una conflittualità di genere e generazionale, strettamente legata al crescente e diffuso fenomeno della precarizzazione dei legami affettivi, come anche all’aumento delle separazioni tra coniugi e/o conviventi. Inoltre, i conflitti intergenerazionali sono spesso legati ad appartenenze culturali ed etniche differenti, con i conseguenti metodi educativi, a volte troppo distanti fra loro.

Mi preoccupa la dilagante presenza di adulti ed adolescenti con fragilità psichiche, non sempre conclamate e certificate, (disturbi di tipo alimentare, ritiro in casa, abusi di sostanze stupefacenti ed alcol etc.), che rendono molto complesso l’esercizio delle funzioni educative da parte dei genitori, insegnanti ed operatori direttamente coinvolti, tenendo presente gli insufficienti supporti psico-socio-educativi.

Sto già iniziando la stesura del mio prossimo libro, che tratterà altri due gravi fenomeni: il bullismo e l’omofobia, dove cercherò di erudire prima me stessa e poi i miei lettori…

D) Quale aspetto ti ha particolarmente colpito di questa presentazione?

C) Ho finalmente realizzato un sogno! L’affetto di tutti i partecipanti all’evento ha generato una fortissima emozione…che avverto dentro me stessa, ma difficile da spiegare. In altre parole, un’esperienza unica, grazie a tutti.

 

Fonte: http://www.corrieredelsud.it