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La presentazione di «Boccaccio e l'enigma della centesima novella»

 

Credits: Gomaa Mohamed/Gossip.it

 

E' possibile che uno dei più grandi letterati di tutti i tempi, Giovanni Boccaccio, appartenesse ad una confraternita segreta denominata "I Fedeli d'Amore"? Patrizia de Santis affronta questo intrigante tema in Boccaccio. L'enigma della centesima novella. Un libro che dimostra quanto potrebbe essere vera questa intuzione.

 

A presentare il libro, nella prestigiosa cornice della libreria Arion di Palazzo delle Esposizioni, oltre all'autrice, sono stati il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, che ha approfondito il rapporto tra Boccaccio e la simbologia medievale e l'ordine segreto dei Fedeli d'Amore, Ilaria Dalle Luche Jones e Rosita Celentano, con la conduzione di Christian Floris. A leggere alcuni brani del libro Gloria Guida, Andrea Roncato ed Emanuela Tittocchia.

 

Il libro apre lo scenario di un'inquietante verità che doveva rimanere nascosta ed è stata tradotta in lettere, in codici segreti e celata in filigrana nel Decameron. Si tratterebbe di un sapere ancestrale che legava, tramite invisibili corrispondenze, i Templari, i Princes de Mercy, i Catari e per diretta discendenza i Fedeli d'Amore. 

L'autrice, grazie ad una mappa nascosta in un affresco del '400, dedicato proprio alla centesima novella del Decameron, fa un'incredibile scoperta. L'enigma, che da 600 anni aleggia sulla misteriosa novella, sembra lasciar cadere il suo velo illuminando non solo il Decameron ma la storia e il futuro dell'uomo.

 

Patrizia de Santis è scrittrice, regista, acting coach e Agente di cinema e televisione. Ha diretto alcune delle più prestigiose Agenzie italiane e attualmente lavora fra Roma, New york e Hollywood, curando l’immagine di artisti e sportivi di fama nazionale e internazionale. Da anni porta avanti ricerche letterarie presso l’Università «La Sapienza» di Roma, accanto a noti docenti e ricercatori.