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Gli Ashram e le piogge mistiche: Intervista a Elisabetta Zanello

Prosegue il successo della saga fantasy degli Ashram all’interno della collana Curcio Young. Infatti è da poco in libreria l’episodio «Gli Ashram e le piogge mistiche», la seconda delle sette storie di Elisabetta Zanello in cui viene affrontato il delicato rapporto genitori/figli e il problema del giudizio e del perdono verso i familiari.

Gli Ashram e le piogge mistiche

La storia, ispirata ai miti orientali, ci racconta le vicende di sei ragazzi che affrontano gli incubi peggiori prima di poter scoprire il loro potenziale.

Dai difetti di Gigi, inguaribile bugiardo, che ha preso coraggio grazie all’amico drago celeste, ora Agatha, preoccupata per il suo futuro, è alle prese con i problemi della sua famiglia. Solo quando incontrerà la fata Adjana riconoscerà il suo dono: far piovere quello che vuole. Combinerà molti guai, ma questo le farà capire quanto la natura sia saggia, anche quando ci pone le sfide più dure.

Abbiamo chiesto all’autrice Elisabetta Zanello di raccontarci com’è nata questa storia.

Chi è il protagonista di questo secondo "episodio" della saga degli Ashram?

La protagonista del secondo episodio è una bambina di nome Agatha, coetanea e vicina di casa del protagonista del primo libro Luigi Montanari

I suoi problemi familiari si intrecciano con quelli del secondo personaggio magico,una fata (mentre nel primo libro lo ricordiamo si trattava di un drago), che la bambina incontrerà non casualmente e con la quale vivrà un'avventura che le rivelerà molto del suo passato e del suo carattere.

Qual è secondo te il messaggio principale di questo episodio?

Come sempre i messaggi di questi libri vogliono essere a "più strati", quello più immediato di questo secondo testo riguarda il "giudizio" e il perdono verso i familiari che molto spesso sono quelli che creano shock infantili (nessun genitore possiede un manuale di istruzioni per la "perfetta" educazione dei figli). A causa di questo i rapporti genitori/figli si complicano e si deteriorano senza che da ambo le parti ci sia la possibilità di "riparare". Nel libro «Le Piogge Mistiche», fra tuoni e tempeste magiche si evolve e giunge alla maturità il dialogo difficile tra madre e figlia, coadiuvato dal saggio intervento del nonno. Ovviamente ci sono anche molti altri messaggi fra le righe che spero siano i lettori a cogliere.

Quali sono gli elementi di discontinuità con il primo, se ce ne sono?

Più che altro rispetto al primo, vi sono parecchi elementi di continuità. I bambini si conoscono e vivono avventure parallele sia nel tempo che nello spazio. Via via che i libri proseguono si delinea l'intreccio profondo fra le storie personali e l'evento che stà accadendo nel mondo che li circonda. Con molti colpi di scena scopriremo che niente di casuale accade nel tranquillo quartiere dove abitano, vivono e sognano i protagonisti della saga degli Ashram.

C'è un libro o un autore che ti hanno ispirato in particolare per questo libro?

Parecchi libri e autori che mi hanno inspirato, sia nello stile che nei contenuti. I miei studi di Teosofia, mi hanno portato a fantasticare sulla possibilità di portare questa profonda materia alla portata di tutti con messaggi semplici, e apparentemente ingenui. Lo studio della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) , mi ha dato la voglia di comunicare messaggi relativi ai rapporti che possano raggiungere i bambini, così aperti e sensibili alle relazioni umane. E perchè no, anche ai grandi che hanno voglia di mettersi in gioco con i loro bambini.

L'AUTRICE

L'autrice Elisabetta Zanello, nata a New York, è guida in Avalon, associazione culturale che studia psiche ed energia, e mentore co-fondatrice di Hypnl e Hypromaster, società di ipnosi e Programmazione neurolinguistica (PNL). È maestra di 5° grado di Kung fu Tao Lung, arte marziale che insegna da anni ad adulti e bambini. Diplomata all’Istituto europeo di design (IED), ha illustrato fumetti come «Tiramolla» e progetti didattici per l’infanzia del Comune di Roma.