A Milano una serata “nel segno di Zappa”

Il 18 dicembre, a Milano, si celebrano i venti anni dalla scomparsa di Frank Zappa con una serata che unirà musica, immagini e parole in una lunga maratona per ricordare il maestro di Baltimora e la sua band, i Mothers of Invention. La presentazione del libro «Frank e il resto del mondo» di Alessandra Izzo aprirà la serata alle ore 18 presso il foyer dell’Auditorium di Largo Mahler.


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“Nel Segno di Zappa”: questo il nome dell’evento organizzato dalla storica Barley Arts di Claudio Trotta, che si terrà a Milano per ricordare il musicista scomparso il 4 dicembre del 1993 all’età di 52 anni. Da allora, l’aura di artista scontroso e irraggiungibile e la fama di mostro sacro del rock che lo accompagnavano in vita, si impressero definitivamente alla sua immagine rendendolo mito, parte essenziale della storia della musica. 

Alle 20:30 l’Orchestra Verdi diretta da Danilo Grassi, eseguirà le partiture originali di Frank Zappa, Edgar Varèse e Igor Strawinsky, mentre alle 22 saliranno sul palco gli Ossi Duri, storica cover band torinese di Zappa, con la partecipazione straordinaria di Elio (Elio e le storie tese). La serata, poi, si concluderà con una retrospettiva video a cura di Giancarlo Trombetta.

A dare il via alle danze sarà invece Alessandra Izzo che, alle ore 18, nel foyer della galleria, presenterà il suo libro-intervista «Frank e il resto del mondo» edito da Armando Curcio Editore. La presentazione sarà introdotta dal giornalista Enzo Guaitamacchi e interverranno Claudio Trotta, Luigi Corbani e Giancarlo Trombetti.

Il libro è stato presentato a Roma lo scorso 3 dicembre presso la libreria Arion di Testaccio con un incontro pubblico insieme alle giornaliste Tiziana Lo Porto ed Eleonora Saracino, che hanno affrontato aspetti importanti del mondo di Zappa, come il rapporto con l’Italia e con il cinema, facendo riferimento al suo film cult «200 Motels», oppure ricordando lo storico concerto di Palermo del 1982, sfociato poi in guerriglia tra polizia e fans. 

Tra il pubblico dell’Arion di Testaccio c’era anche il giornalista e critico musicale Ernesto Assante, che ha voluto esprimere il suo apprezzamento sul libro di Alessandra Izzo, «A noi giornalisti arrivano sempre notizie o fatti di seconda, terza o quarta mano. Nel libro di Alessandra invece sono chiamati in causa i personaggi che raccontano in prima persona momenti di vita vissuta con Zappa».

www.laverdi.org
www.barleyarts.com