Beatles '50. Da Liverpool a Roma

1963 usciva in Italia “Please please me”, il primo album dei Beatles: da quel momento il modo di creare, produrre, ascoltare e sostenere la musica non sarebbe stato più lo stesso.

John Lennon e Astrid KircherrIl 22 novembre del Curato da Alberto Durazzi (depositario e curatore dell’Archivio DUfoto) e Marco Crescenzi (collaboratore di The Official Beatles Fan Club Pepperland, il fan club italiano riconosciuto dai Beatles dal 1966), Beatles 50 è una raccolta di fotografie inedite, recuperate da archivi nazionali e internazionali, restaurate e raccolte per raccontare il periodo che va dal 1962, anno di pubblicazione del singolo “Love Me Do”, al 1965, anno dell’unica tournèe italiana dei Fab Four.

Per saperne di più abbiamo intervistato Marco Crescenzi, uno dei curatori del volume.



Beatles 50 racconta una vera e propria storia attraverso le immagini?
Un libro che non vuole essere un “trattato sui Beatles” ma un volume che racconti la storia del quartetto per immagini attraverso quelle che furono le loro caratteristiche particolari, anche “extra musicali”. Se incontri una persona per strada e gli chiedi “cosa sai dei Beatles?” quasi sicuramente oltre che delle canzoni ti parlerà delle pettinature, degli stivaletti, dei vestiti o, se è particolarmente ferrato, ti citerà il basso hofner usato da Paul. I Beatles oltre che “rivoluzionari” per la musica lo sono stati anche per il look.

È stato difficile il lavoro di ricerca e d'archivio che avete fatto?
Il lavoro è stato lungo più che difficile, una sorta di caccia al tesoro fotografica, tanti archivi possiedono scatti dei quali addirittura ignorano l’esistenza o che non ritengono importanti mentre, ad un occhio esperto, risultano essere fondamentali per ricostruire “pezzi di storia” dei Beatles in quanto mostrano particolari che sfuggono ai più.

Come è iniziata la passione per i Beatles?
E’ iniziata a undici anni quando un compagno di scuola portò in classe un libro sui Beatles del fratello più grande, mi incuriosì e comprai il primo disco (a dire il vero la prima audiocassetta “yellow submarine”) ne rimasi affascinato e da li iniziò tutto. Possiedo ancora questa musicassetta, un mio amico insiste da anni, vuole incorniciarla perché sostiene che equivale al primo cent di Paperon de Paperoni)

Dopo tutti questi anni si può ancora parlare di “beatlesmania” per alcuni fan?
Direi di si, i fans del Beatles sono “monogami” amano per tutta la vita e in maniera assoluto, il fatto poi che sotto la definizione fans oggi troviamo dal settentenne al dodicenne la dice lunga su quanto i Beatles abbiano saputo essere “trasversali”  

Un libro come Beatles 50 a quale tipologia di pubblico si rivolge?
A tutti gli appassionati dei Beatles, una raccolta di foto che, speriamo, allieterà l’occhio sia del fan più “tecnico” sia il fan che ama “bearsi” dell’immagine dei suoi beaniamini, non abbiamo voluto scrivere l’ennesimo libro che svela la “verità assoluta” sui Beatles ma qualcosa che sia piacevole da sfogliare.

La passione per i Beatles coinvolge anche le generazioni più giovani?
Farò un esempio che vale più di mille parole, a Bologna nel 2011 durante il concerto Paul McCartney, tra gli altri, ha invitato sul palco una bambina che non avrà avuto più di 10/12 anni ed era la più emozionata di tutti.

Il prossimo 29 novembre alla Feltrinelli di Viale Libia si terrà la presentazione del libro che avrà un ospite d’eccezione: Gary Hurst, ovvero il tecnico del suono che lavorò con la band di Liverpool e inventò il Tone Bender, effetto a pedale che ha contribuito a creare il tipico suono della band di Liverpool.

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Alberto Durazzi (Milano,1946) è depositario e curatore dell’Archivio DUfoto, frutto dell’attività del padre Aldo Durazzi, fotografo e fondatore dell’omonima Agenzia, per la quale hanno collaborato numerosi fotoreporter di cui l’archivio conserva gli scatti delle immagini prodotte in 50 anni di attività. Con l’avvento del digitale molti archivi fotografici sono stati “dimenticati”, eppure costituiscono un patrimonio meritevole di essere recuperato e valorizzato. Questo libro ne è un piccolissimo esempio, e per questo lo dedichiamo a tutti i “fotografi dimenticati”.

Marco Crescenzi (Roma, 1966) collezionista da ormai 35 anni di tutto ciò che riguarda il quartetto di Liverpool e collaboratore di, The Official Beatles Fan Club Pepperland , il fan club italiano che ha il riconoscimento ufficiale dei Beatles fin dal 1966. Ha pubblicato inoltre Silver Beatles (Gremese editore, 2005) e ha curato l’edizione italiana di Robert Whitaker The Beatles, l’ultima tournee (Gremese, 2008).


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Beatles 50: Armando Curcio Editore, collana Electi, pp. 160, euro 25,00 ISBN 978-88-97508-94-6, in libreria dal 20 novembre 2013.