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Opera osannata o odiata, I promessi sposi è soprattutto opera immortale, che narra di un’epoca passata per parlare al lettore di ogni tempo. Perché parla del genere umano: cattivi fragili, buoni pasticcioni, santi peccatori, politicanti bonari, sempliciotti furbi, lestofanti sottomessi. E racconta della codardia di fronte ai potenti; dei soprusi nei confronti dei deboli; della tendenza a scatenare la caccia agli «untori»; della rabbia nei confronti delle ingiustizie; della fiduciosa disponibilità a partecipare a illusori «assalti ai forni»; della capacità di stringere i denti con la speranza sempre viva che qualcosa (la provvidenza?) intervenga e restituisca uno stato di giustizia che raramente è di questo mondo.

DESCRIZIONE DELL’OPERA

pag. 480
Formato: cm 21×29,7